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| Quadro Informativo di Capurso |
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- Località Geografica
- Sommario Storico
- Borgo Antico
- Piantina di Capurso
- Celebrazioni Religiose e Folcloristiche
- Industria e Commercio
- Monumenti
- Referenze
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Località Geografica |
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Il paese è locato a 7km a sud di Bari, il capoluogo, 5km dal mare,
ad un'altitudine di 74 mt. sul livello del mare, con una superficie di circa 15.000kmq
ed una popolazione di circa 14.000 abitanti. Il territorio di Capurso è attraversato
dalla Stada Statale N. 100 che congiunge Bari a Taranto. L'autostrada A14 è a poca
distanza, raggiungibile attraverso le Strade Statali 100 e 16. Capurso è anche
nella rete ferroviaria Sud-Est che da Bari porta a Martina Franca via Conversano. |
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Sommario Storico |
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La storia di Capurso non presenta grandi eventi. Segue il filo degli
avvennimenti che si svolgono in Puglia, dal periodo bizantino alla dominazione normanna,
al periodo Svevo, e poi quello Angioino. La regina polacca Bona Sforza diede Capurso
alla famighia di origini napoletane dei Pappacoda, che segnarono per
lunghli anni il destino della cittadina. Nel 1705 venne scoperta
l'effigie della Madonna, da cui poi derivò il nome Madonna del Pozzo.
Da allora, il fulcro di tutta la vita pubblica del paese divenne la
Madonna del Pozzo, riconosciuta ufficialmente dal Vaticano nel 1852
e venerata in particolar modo anche dai sovrani borbonici.
Significativo nel corso degli anni Settanta è il salto demografico
a causa della immigrazione di baresi, ed
il complesso industriale che si venne a formare lungo la Statale 100.
Dal 1994 Capurso è gemellato con il commune di Schiller Park,
una suburbia di Chicago, USA.
Per ulteriore dettagli, visitate la pagina
Storia di Capurso, su questo sito. |
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Borgo Antico |
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Piantina di Capurso |
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Celebrazioni Religiose e Folcloristiche |
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Festa Patronale.
Tra l'ultima domenica di maggio e la prima di giugno si svolge
la festa patronale, in onore di San Giuseppe. È una tipica
sagra religiosa di paese, con la processione della statua del
santo, la consegna delle chiavi da parte del sindaco, le luminarie,
le bancarelle, il luna park, i fuochi d'artificio, le bande musicali
che intonano marcette per le vie dell'abitato e opere liriche in
cassa armonica. |
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Festa della Madonna del Pozzo.
Il grande appuntamento per cui il paese si trasforma è quello di
fine agosto, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna
del Pozzo. Il venerdì vi è una prima processione con
l'effige della Vergine che viene portata in piazza Umberto I.
La domenica, la processione è caratterizzata da una lungha fila
di ceri. La processione serale vede la statua della Madonna, issata su un
grande carro trionfale ornato di fiori. Partecipano in grande numero alle
due processioni i fedeli proventienti da molti centri
della Puglia, in particolare da Bisceglie, Laterza, Massafra,
Coronato, e Gioia del Colle. Il pozzo sacro in contrada Piscino
è meta di continui pellegrinaggi. |
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Carnevale.
Nel periodo di carnevale, da gennaio a febbraio si svolgono i famosi balli
in case private, che culminano nella serata della pentolaccia. |
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Mercato Settimanale.
Il mercato settimanale si scolge il lunedì mattina lungo l'asse
principale, da piazza Gramsci a piazza Libertà passando per corso
Madonna del Pozzo. In occasione della festa della Madonna del
Pozzo, si svolge la tradizionale Fiera dell'Ottava, la domenica
successiva, prima di settembre. |
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Industria e Commercio |
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L'economia di Capurso, tradizionalmente basata sull'agricoltura,
è ache ospite di attività artigianali, commerciali,
e piccole industrie. Il suo sviluppo commerciale più
significativo negli ultimi tempi è stato la
costruzione edilizia per accomodare l'influsso di baresi che
si sono trasferi nel paese pur mantenedo
la loro attività lavorativa in Bari. L'attrazione religiosa della
Madonna del Pozzo contribuisce un notevole traffico turistico.
Frantoi. A Capurso ci sono alcuni frantoi privati ed una cooperativa
della Cooperativa Coltivatori diretti.
Tufarie. Un tempo fà erano
fiorenti le cave per estrarre i tufi che venivano impiegati come blocchi
di pietra nelle costruzioni edilizie.
Concia di Pellame.
Un'industria particolarmente importante del territorio è
quella della concia delle pelli.
Anticamente si usava farle essiccare all'aperto, esponendole al sole; ora invece
vengono essiccate con mezzi meccanici.
Terracotta.
Nei tempi passati vi erano più di cento addetti all'industria che
fabbricava vasellame in terraglia, statuette e oggetti ornamentali di
terracotta verniciati a freddo.
Merletti Lavorati a Mano.
Un'industria che in Capurso assume un'importanza decisiva è quella
della lavorazione a mano dei merletti e ricami. È uno spettacolo
consueto infatti vedere le donne del paese riunite a gruppi davanti alle
loro abitazioni, a lavorare a mano con una sveltezza prodigiosa, creando
meravisgliosi pizzi e merletti.
Girovagi.
La lavorazione a mano di merletti di tante donne diede inizio
di un notevole commercio in merletti che si espase poi a ricami e
biancheria in genere. Significativo
fù il ruolo di girovagi, imprenditori ambulanti che
viaggiavano a paesi e città lontane con un fagotto di merceria per
smerciarla.
Altre Attività.
Due alter industrie erano fiorenti: quella di peppino Gespites, che
costruiva globi aerostatici a soggetto storico e sacro, e quella di
Antonio Lorusso, che fabbricava fuochi pirotechnici.
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Monumenti |
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Basilica della Madonna del Pozzo.
la Reale Basilica della Madonna del Pozzo è il monumento più
importante in Capurso.
La prima pietra fu posta il 5 luglio del 1750, ma i lavori
furono presto interrotti dall'arcivescovo Gaeta II, il quale
affindò la direzione dei lavori all'ing. Giuseppe Sforza.
Alla realizzazione dell'opera contribuì tutto il popolo.
La basilica, di una sola navata con due altari minori laterali, è di
chiara ispirazione tardo-barocca e fu terminata
presumibilmente nel 1778. Il santuario è meta
di continui pellegrinaggi. |
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Chiesa Matrice del SS. Salvatore.
Fu la regina di Polonia Bona Sforza a ordinare nel 1541 la
costruzione della chiesa, completata sotto l'arcipretura del
di Don Torricella. La Chiesa è molto scarna nella sua configurazione
esterna. Bello ed elegante è il campanile. Sotto di esso sorgeva un
tempo il monumento al "Re del Tempo", crollato nel 1973 a causa di
infiltrazioni. Interessanti all'interno le opere del Calò: Madonna
della Misericordia, Vergine con Bambino, Presentazione al
tempio e San Bernardino tra San Vito e San Sebastiano. |
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Chiesa e Convento di San Francesco da Paola.
Eretta nel corso di un lungo arco di tempo, dal 1617 al 1670,
la chiesa è di chiaro stile barocco. Nel chiostro
dell'ex convento -
oggi adibito a centro di iniziative sociali e religiose -
sono interessanti i resti di affreschi realizzati dal pittore
molfettese Peppe Porta. Nella chiesa vi sono opere di artisti
di grande pregio. |
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Biblioteca Comunale.
Realizzata in brevissimo tempo all'inizio degli anni Novanta,
su progetto del giovane architetto Adriano Ambriola, sorge
all'interno dei giardini comunali di piazza Matteotti ed
è intitolata al notaio Giuseppe D'Addosio. Le linee slanciate
sono ancor più esaltate dalle facciate sfinestrate; suggestiva
l'immagine del santuario della Madonna che, nelle giornate di
sole, si specchia nei suoi cristalli. Moderna e funzionale,
ospita un modesta collezione di libri ed è importante contenitore
culturale. |
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Referenze |
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| [1]. |
Francesco Porcelli, Parliamo di Capurso, A cura del complesso edilizio Borgo S. Michele Arcangelo. |
| [3]. |
Vito Grittani, Capurso 2000, con contribuzioni di
Vito Prigigallo, Giuseppe Mariella, Gino Pastore, Giacomo Santorsola e Filippo Mastrolonardo. |
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