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Strato di Finitura del Muro Interno
Il disegno della modifica alle torri include uno strato di finitura per il muro della facciata sul lato interno. Questo strato di finitura viene replicato nella definizione del muro del cortile, per ottenere la simmetria per il quadrato della volta a crociera. Dalla costruzione si verifica che questo strato di finitura fosse parte del progetto strutturale e si estende alle pareti divisorie, producendo un elemento di finitura che inscrive l'intera stanza di forma trapezoidale.
Lo strato di finitura sale dal pavimento alla linea d'imposta della volta, sopra i capitelli. Ciò è evidenziato da cornici di pietra incastonate nel muro per tutta la stanza, delimitando i confini e la profondità di questo strato di finitura, Fig. 18, 19 e 20.
Fig. 18. Cornicione in pietra al piano terra.
Fig. 19. Cornicione in pietra al piano superiore.
Fig. 20. Dettaglio dello strato di finitura della parete sul piano superiore.
L'inclusione di questi cornicioni, sia cornici inferiori che superiori sul piano superiore (Fig. 19), indica che questa era una caratteristica integrale del piano di progettazione, non un dettaglio additivo dopo che la costruzione strutturale fosse completata.
Lo strato stesso di finitura è scomparso al giorno d'oggi in tutto il castello, facendo ipotizzare ad alcuni che la costruzione non fu mai terminata al castello (Cardini, P. 99, Willemsen, p 26).
Tuttavia, alcune rimanenze dello strato di finitura rimangono, incastrate a mortaio, a indicare che almeno una parte delle finiture era presente ad un tempo nel passato, Fig. 20.
Lo strato di finitura era fatto di pietre preziose di cui il castello ne fu evidentemente denudato, molto probabilmene durante il periodo di decadenza del castello nei secoli XVIImo e XVIIImo.
Infatti, quando ci si avvicina al castello, questa denudazione è per prima notabile con le mancanti colonnine alle finestre, che secondo come riferito erano di marmo squisito e furono portati via nel secolo XVIIImo (Cardini, P. 99, Willemsen, 26).
Le rimananze della finitura e il tema della decorazione indicano che il piano prevedeva l'uso di marmo come materiale di finitura al piano superiore e breccia rossa al piano terra (Götze, pg. 93).
Lo spessore dello strato di finitura è stato definito come misura (m-n) nell'algoritmo della modifica alle torri, e ci è stata assegnata la designazione di variabile v. Il modello matematico fornisce una dimensione preliminare a questa variabile di 4,6 cm, riga 95 dello spreadsheet a pg. 3.
Lo strato di finitura in marmo al piano superiore è di circa 4,5 cm. Tuttavia, lo stesso strato di finitura al piano terra è di 7,0-7,5 cm, una misura che è coerente con i riferimenti fatti da Götze su questa misura (Götze, pg.117).
Lo spessore dello strato di finitura al piano terra, vg, è quasi 3 cm più spesso della dimensione inizialmente prevista nel modello matematico, riga 95 dello spreadsheet (pg. 3).
Ci sono due possibili spiegazioni per questo incremento, Δvg, tra vg e v.
Una ragione per l'incremento di Δvg potrebbe essere il desiderio di ridurre la diagonale dela volta a crociera ad una misura esatta di 30 unità, come indicato nel modello matematico, righe 143-146 dello spreadsheet (pg. 3).
Come mostrato nello spreadsheet, un incremento Δvg di 1,9 cm nel modello matematico produce una larghezza della stanza, wg, di 21,21 unità, il lato di un quadrato con volta a crociera con una diagonale di 30,00 unità esattamente.
Queste sono alcune motivazioni per una diagonale di una misura a numero intero esatto. Il lato e la diagonale di un quadrato non possono essere entrambi numeri interi, perché sono correlati da un numero irrazionale, la radice quadrata di due.
La diagonale è la misura chiave quando si ha a che fare con un quadrato come mostrato nel disegno della pianta. Di conseguenza, l'architetto potrebbe aver preferito definire la diagonale con un numero pari e lasciare il lato del quadrato come numero irrazionale, che lo era ancora prima di apportare questa modifica.
Il numero 30 ha anche un certo fascino mistico; è un numero chiave nel sistema sessagesimale. Inoltre, il numero pari 30 potrebbe essere stato una migliore dimensione di riferimento da dare agli scalpellisti con il compito di tagliare conci per i 16 costoloni per le volte a crociera al piano terra. Le dimensioni delle stanze e di conseguenza i costoloni per le volte a crociera sono più grandi al piano superiore.
Una seconda spiegazione per aumentare lo spessore dello strato di finitura è la particolare composizione della breccia rossa, la pietra scelta per la decorazione al piano terra. Breccia rossa è presente in tutti i dettagli di finitura: i serramenti, le colonne, le cornici, ecc., Fig. 18.
La breccia rossa è una pietra amorfa composta da ciottoli corallini di varie dimensioni in materiale argilloso indurito ricco di ossido di ferro che funge da legante. È una bella pietra naturale dai colori profondi, ma una composizione grossolana, che ricorda il disegno della ghiaia di pietra incastonata nel cemento, Fig. 21.
Fig. 21. Esempi di strutture in breccia rossa a Castel del Monte.
La breccia rossa è una pietra con una debolezza intrinseca del materiale rispetto al marmo, che ha una composizione più uniforme. Il legante rosso si erode molto più facilmente rispetto alle pietre coralline incastonate, come è evidente oggigiorno nelle parti del castello fatte di questo materiale.
Infatti la parola "breccia" significa macerie, che è ciò in cui si trasforma questa pietra quando il legante si eode e i ciottoli si staccano.
La breccia rossa ha una resistenza alla trazione comparativamente inferiore, rendendo i pannelli di questo materiale, che erano necessari per lo strato di finitura delle pareti, fragili durante i processi di taglio, trasporto e installazione. Gli architetti potrebbero aver concluso quindi che lo spessore dello strato di finitura doveva essere aumentato per consentire pannelli di breccia rossa più spessi e resistenti, aggiungendo così allo spessore dello strato di finitura.
Entrambe le razionalizzazioni sembrano plausibili e potrebbero essere state entrambe nella mente degli architetti medievali.
La sezione finale del modello matematico, righe 143-153 dello spreadsheet (pg. 3), incrementa lo spessore di finitura di 1,9 cm (Δvg), che risulta in un diametro per la volta a crociera di esattamente 30 unità (cvdg). Lo spessore dello strato di finitura (vg) prende la misura di 6,6 cm, ancora quasi un centimetro meno spesso rispetto all'attuale dimensione. Dall'altro canto, la larghezza della stanza (wg) corrisponde esattamente alla dimensione riportata, 6,40 m. Lo spessore delle pareti del cortile (bg) aumenta di quasi due centimetri, ma è ancora quasi due centimetri più corto della dimensione misurata.
Le varianze sono nell'ordine di uno o due centimetri. Una risoluzione di queste piccole varianze non è possibile senza ottenere misure di wg, vg e bg più precise, e possibilmente più numerose (ripetuti in molte locazioni) per una caratterizzazione statistica e nominale da assegnare a queste variabili.
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Ref.
Cardini, Franco. 2000. Castel del Monte, L’Identità Italiana. Italy.
Willemsen, Carl Arnold. Castel del Monte, Il Monumento Più Perfetto dell’Imperatore Federico II.
Götze, H. ed. 1998. Castel del Monte, Geometric Marvel of the Middle Ages. New York: Prestel-Verlag.

